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News


  2010-03-06
Al Presidente Regione Abruzzo Dr. Gianni Chiodi All’Assessore alla Salute Dr. Lanfranco Venturoni e p.c. a CGIL,CISL,UIL e UGL Oggetto: Vertenza Gruppo Villa Pini. L’AIFI Abruzzo, con la presente, non può esimersi di interloquire nella vicenda all’oggetto vista la presenza di centinaia di fisioterapisti coinvolti. La decisione di erogare la cassa integrazione in deroga ai Centri San Stef.a.r. appare quantomeno inopportuna vista la LR 32/07 che prevede, nei primi tre mesi di sospensione degli accreditamenti, la presenza dei pazienti nelle strutture; inoltre la chiusura anticipata dei suddetti Centri potrebbe provocare in molte realtà una emergenza riabilitativa come a L’Aquila. Occorre invece pagare, in maniera straordinaria, i dipendenti che lavorano (come affermato dal Dr.Venturoni nel Consiglio Regionale del 9 Febbraio scorso) e, dove c’è carenza di pazienti, erogare al massimo la cassa integrazione a rotazione. Non si capisce perché, mentre presso la clinica Villa Pini la curatrice fallimentare concede l’esercizio provvisorio facendo rimanere aperta la struttura, si tenti in ogni modo di chiudere anticipatamente i Centri San Stef.a.r.. Sarebbe opportuno, dopo il relativo fallimento e nelle compatibilità del piano di rientro dal debito, assegnare un budget più adeguato ai Centri San Stef.a.r. per salvaguardare i livelli occupazionali ed attrarre eventuali acquirenti. Si invita a vigilare affinché chi ha portato Villa Pini al fallimento non si serva di prestanome per rientrarne in possesso e indire quindi un gara pubblica, come previsto dall’attuale normativa, per assegnare i nuovi accreditamenti in collaborazione con la magistratura. Si chiede, infine, la riapertura dei Centri San Stef.a.r. di L’Aquila e Chieti, in maniera straordinaria e tramite delibera commissariale. Distinti saluti. L’Aquila 20.02.2010 Il Presidente AIFI Abruzzo Ft. Nino Antonio Coia

  2009-09-29
Si comunica che la Commissione Nazionale per la formazione continua in occasione della seduta del 7 maggio 2009 ha deliberato l'esonero dall'obbligo formativo ECM, per l'anno 2009, in favore degli operatori sanitari colpiti del terremoto dell'Abruzzo. Pertanto, si invitano gli Ordini, i Collegi e le Associazioni professionali a trasmettere all'Ufficio V-formazione continua gli elenchi degli operatori sanitari che hanno fatto richiesta di esonero dall'acquisizione dei crediti formativi ECM, per gli adempimenti conseguiti.

  2009-07-13
Presidente Nazionale Member of ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI Sede Nazionale:VIA CLATERNA, 18 – 00183 ROMA – Tel. 06/77201020 Fax 06/77077364 E-mail: info@aifi.net Sito web: www.aifi.net P.I. 04521221004 C.F. 04150190157 Comitato Presidenza Commissione Formazione Continua in Medicina p.c. Segreteria Formazione Continua in Medicina LORO SEDI Roma, 02 Luglio 2009 Prot. n. 400/09 PN/pu Oggetto: Richiesta esonero conseguimento crediti formativi Spett.le Presidenza, con la presente siamo a sottoporre, alla vostra cortese attenzione, la richiesta dei Colleghi residenti nella regione Abruzzo ed in particolare, quelli residenti nei territori colpiti dal grave sisma. Dato il momento particolarmente complesso e drammatico che codesta Regione sta vivendo, caldeggiamo una vostra determina al fine di sospendere, per l’anno corrente, l’obbligo di acquisizione dei crediti formativi. A completamento di quanto esposto, si allega la formale richiesta pervenuta a codesta Associazione. Certi di un sollecito riscontro, inviamo i più cordiali saluti. Il Presidente Nazionale A.I.FI. Dott. Antonio Bortone

  2009-05-28
RIABILITAZIONE TERREMOTATA Questo articolo non può iniziare senza ricordare la collega Katia Cialone e gli allievi del corso di laurea in fisioterapia ( Alessia Di Pasquale, Lorenzo Cinì, Danilo Ciolli ) che fisioterapisti, loro malgrado, non sono mai diventati. A 48 giorni dal sisma è giusto fare un bilancio su quanto è accaduto ed accade in questo settore. I colleghi della ASL, sotto le tende, operano nei vari campi installati dalla Protezione Civile anche se non tutti. L’ADI, organizzata da una cooperativa locale, lavora al 30% delle sue prestazioni con i dipendenti in cassa integrazione a rotazione mentre chi lavorava, con un’altra cooperativa, presso la RSA pubblica di Montereale, sta aspettando la cassa integrazione in quanto i relativi pazienti sono stati spostati presso altre strutture sanitarie. Al Centro San Stef.A.R. la cassa integrazione riguarda tutti i dipendenti mentre non si conosce la situazione dei vari Centri fisioterapici che operavano nel capoluogo. Certo è che, superata la fase dell’emergenza, si dovrà tornare ad assicurare una riabilitazione di qualità sul territorio aquilano anche se si pongono diversi interrogativi sul dove tutto ciò potrà tornare ad essere operativo in tempi brevi. Presso la ASL lo stabile previsto per il polo riabilitativo sembra essere destinato alle Medicine mentre la RSA di Montereale è inagibile. Il fabbricato che ospita il San Stef.A.R. non sembra aver riportato gravi danni ma non si sa chi lo debba riparare mentre l’ADI sconta lo spostamento dei pazienti sulla costa. Credo che nei criteri di assegnazione dei moduli abitativi i disabili debbano avere delle priorità come è loro diritto e poter contare su abitazioni senza barriere architettoniche. Inoltre, nel resto della regione Abruzzo, la situazione è molto complicata in quanto con il recente taglio sulla riabilitazione (da 74 a 60 milioni di euro) operato dal piano di rientro e la già nota sospensione dei Manuali di Autorizzazione ed Accreditamento, avvenuta il 19/01/09 e prontamente contestata dall’AIFI, sta producendo un paradossale esubero di personale come già denunciato dall'ARIS. L’AIFI nello scorso Convegno di Teramo del 4-04-2009 concernente il futuro della riabilitazione in Abruzzo, aveva fatto proposte, inviate all’Assessore Venturoni, per assicurare più trattamenti ambulatoriali e domiciliari e meno ricoveri inappropriati. Un discorso a parte merita la penosa e stucchevole vicenda del Gruppo Villa Pini e delle società collegate (San Stef.A.R.,Maristella etc.) dove i lavoratori non percepiscono gli stipendi da ormai sei i mesi e dove gli attori in campo non sembrano esercitare completamente il loro ruolo. L’Assessore Venturoni è al “vorrei ma non posso”, il Sindacato non appare incisivo e la famiglia Angelini sembra avere la testa all’indietro verso un passato che non c’è più. Occorre che la Regione (Presidente, Assessore alla Salute, Commissario ad Acta) facciano applicare la Legge salvaguardando i livelli occupazionali e, contestualmente, assicurando il diritto dei pazienti ad avere continuità nella cura. La Riabilitazione, nella nostra regione, sembra essere poco considerata e anche nelle zone del cratere è un’esigenza di cui si parla poco e che, comunque, arriva sempre dopo. Tornando a L'Aquila, credo che i pazienti, insieme ai loro fisioterapisti, dovranno tornare nella propria Città prima possibile ed essere messi nelle migliori condizioni per continuare un “discorso” interrotto bruscamente da un evento che non accadeva dal 1703. L’Aquila/Montesilvano24/05/09 Il Presidente AIFI Abruzzo Ft.Nino Antonio Coia

  2009-04-02
RICORDIAMO A TUTTI GLI ISCRITTI AIFI ABRUZZO ED A TUTTI I COLLEGHI CHE LO VORRANNO FARE, DEL GRANDE APPUNTAMENTO CON LA POLITICA REGIONALE DI SABATO 4 APRILE 2009 A TERAMO PER FARE IL PUNTO SULLA NOSTRA REALTA' PROFESSIONALE IN REGIONE. SEGUIRA' UNA SESSIONE SCIENTIFICA NEL POMERIGGIO. LA DIREZIONE REGIONALE AIFI ABRUZZO SI AUSPICA UNA PARTECIPAZIONE NUMEROSA DEI FISIOTERAPISTI ABRUZZESI. IL PROGRAMMA POTETE SCARICARLO DALLA HOME PAGE DEL SITO. VI ASPETTIAMO.

  2009-02-27
In occasione del "50° compleanno" dell'allora AITR ed oggi AIFI, la direzione regionale abruzzo ha prodotto una agenda plaining personalizzata con logo e leggi da regalare ad ogni iscritto per l'anno 2009. Ogni socio può rivolgersi ad ognuno dei componenti della Direzione Regionale. Di seguito indichiamo i rispettivi numeri di telefono: COIA NINO ANTONIO 346.8411633 - 347.3407490 CIAMMAICHELLA GABRIELLA 340.9399678 - 347.2210509 PICCHINI GINESIO 340.9477910 - 347.2685162 MACERONI STEFANO 340.8990767 - 349.3175507 DI MATTEO LUCIANA 340.9445481 - 329.0742595 ROSSI LORENZO 340.9416751 - 338.4323731 D'AMICO CARLO 340.9401586 - 347.3326219

  2009-02-25
All’Agenzia Sanitaria Regionale Dr. Ceccagnoli Oggetto: studi professionali. La Delibera n°03 del 19.01.09 del Commissario ad acta, Dr. Gino Redigolo, sta creando nel settore della Riabilitazione notevoli problemi in quanto sembrerebbe che l’apertura di uno studio professionale, da parte di un fisioterapista, in questo momento, non sia possibile. Il percorso autorizzativo risulta inattuabile e tornare alla precedente normativa non possibile stante la vigenza della L.R.32/07. Si chiede, con la presente,l’emanazione di un ulteriore provvedimento che chiarisca o annulli la predetta Delibera. Distinti saluti. L’Aquila 18.02.09 Ufficio Libera Professione Il Presidente AIFI Abruzzo Ft.Carlo D’Amico Ft.Nino Antonio Coia

  2009-02-25
Al Presidente Giunta Regionale Dr.Gianni Chiodi All’Assessore per le Politiche della Salute Dr. Lanfranco Venturoni Al Commissario ad acta Dr. Gino Redigolo e p.c. ai Segretari Regionali CGIL-CISL-UIL-UGL Oggetto: Accreditamento Istituzionale Con la Delibera n°03 del 19.01.09 del Commissario ad acta viene sospeso, di fatto, l’Accreditamento Istituzionale già previsto dall’art.1 della L.296/06 entro il1° Luglio 07. Tale atto provocherebbe, insieme alla riduzione del budget da 75 a 60 milioni di euro per il 2009,come preventivato dal piano di rientro, nel settore della Riabilitazione un notevole esubero di personale per la mancata attuazione dei Manuali di autorizzazione ed accreditamento. Tutto ciò sembrerebbe un regalo ai Signori della sanità privata accreditata e potrebbe ingenerare notevole malcontento fra i cittadini che tanto si aspettano da questa nuova Giunta Regionale. Pertanto, con la presente, si chiede alle SSVV un incontro chiarificatore, congiunto o distinto, atto a dissipare equivoci non proprio necessari in questo particolare momento. Distinti saluti Il Presidente AIFI Regione Abruzzo Ft.. Nino Antonio Coia L’Aquila 21.01.09

  2008-08-16
OTTIMA OCCASIONE causa trasferimento cedesi studio molto ben avviato con doppia attività, in possesso di autorizzazione di Fisioterapia e Riabilitazione, più Licenza di Estetica, situato tra San Benedetto del Tronto e Grottammare, 100 metri quadri a piano terra con tre vetrine, in zona commerciale e facilmente raggiungibile. Contratto locazione interessante. Vero affare. Per informazioni rivolgersi alla Sig.a Damiani Angela numero .0735 582080 oppure personale 338 1917984

  2008-02-14
CONSIGLIO REGIONALE ABRUZZO REVOCA L'AUTORIZZAZIONE A TECNICA 2000 ************************************************************ Il Consiglio regionale dell'Abruzzo, riunito ieri a Pescara, ha revocato l'autorizzazione all'istituto Tecnica 2000 di Avezzano a tenere i corsi triennali per terapista della riabilitazione. La decisione dà quindi ragione alle numerose denunce e segnalazioni presentate in questi anni dall'Aifi, schierata in prima linea per affermare l'irregolarità dei corsi tenuti dalla scuola abruzzese. A novembre dell'anno scorso l'Antitrust, interpellata dall'Associazione italiana fisioterapisti, aveva dichiarato ingannevole la pubblicità di Tecnica 2000 per aver indicato che i propri corsi rilasciano titoli equipollenti a quelli dei fisioterapisti. Qualche mese prima, il ministero dell'Università aveva ribadito che non aveva mai riconosciuto l'istituto di Avezzano. Prima ancora, sempre dietro sollecitazione dell'Aifi, il ministero della Salute aveva negato l'equipollenza al titolo di fisioterapista dei titoli di terapista della riabilitazione rilasciati da Tecnica 2000. La pronuncia del Consiglio regionale abruzzese chiude una vicenda che prende le mosse dal mutato quadro legislativo che ha soppresso, a partire dal 1996, tutti i corsi di studio relativi alle figure professionali del personale sanitario, infermieristico, tecnico e della riabilitazione per i quali, invece, è stata prevista esclusivamente l'attivazione di corsi di laurea universitari.

  2007-02-03
L'AIFI A PATTA: SI ALL'ABROGAZIONE DELL' 1-SEPTIES NEL RISPETTO DELLE REGOLE ************************************************************ Ieri pomeriggio si è svolto presso il Ministero della Salute un incontro convocato dal Sottosegretario Gian Paolo Patta per illustrare il percorso parlamentare dei disegni di legge di abrogazione dell'articolo 1-septies attualmente confluiti in un testo base adottato dalla Commissione Cultura e Istruzione della Camera. L'AIFI, in pieno accordo con le Organizzazioni Sindacali presenti all'incontro e in rappresentanza delle organizzazioni che hanno sottoscritto il manifesto per il "No all'Equipollenza", ha ribadito l'urgenza dell'abrogazione dell'art. 1-septies. Al tempo stesso l'Aifi ha rimarcato la necessità che ciò avvenga garantendo il mantenimento della qualità della formazione del laureato in Fisioterapia e il rispetto della leggi, poste a garanzia della salute dei cittadini di questo Paese, che regolano l'accesso, l'abilitazione e l'esercizio delle attività delle professioni sanitarie

  2007-02-02
ABROGAZIONE 1-SEPTIES: IL MINISTERO DELLA SALUTE CONVOCA L'AIFI ************************************************************ Il sottosegretario al ministero della Salute Gian Paolo Patta ha convocato per oggi pomeriggio l'Associazione italiana fisioterapisti presso la sede del dicastero. Il fine della convocazione è illustrare il percorso parlamentare dei disegni di legge di abrogazione dell'articolo 1-septies.

  2007-01-26
SCONTI IN PARLAMENTO: DALL'EQUIPOLLENZA A DUE ANNI DI BONUS PER I LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE ************************************************************ Parere favorevole allo schema di decreto ministeriale sulla disciplina dei corsi di laurea triennale con il riconoscimento di due anni di corso universitario ai laureati in scienze motorie che vogliano prendere la laurea in fisioterapia. È stato espresso dalla VII commissione Cultura della Camera, nelle cui fila siede il laureato in scienze motorie on. Li Causi relatore del provvedimento che dovrebbe abrogare l'1-septies che è invece stato pubblicamente ringraziato sul sito dell'Unione nazionale chinesiologi poichè "...si è impegnato fino allo stremo per salvaguardare la categoria..." Il tutto accade mentre il governo pronuncia roboanti proclami sull'abrogazione dell'equipollenza senza in effetti muovere un dito per porre fine a questo vergognoso mercanteggiamento. Giovedì scorso, al termine dell'esame dello schema di decreto ministeriale che dovrebbe qualificare maggiormente i percorsi universitari la commissione ha espresso il parere sui nuovi ordinamenti didattici condizionandone l'approvazione all'abbuono di due anni di studi ai laureati in scienze motorie intenzionati a diventare fisioterapisti. Ma a condizione che sia previsto "un percorso di studi annuale" si legge nel resoconto della seduta della Commissione, "con il riconoscimento dei crediti formativi realizzati al fine di poter conseguire la laurea in fisioterapia, con la possibilità di svolgere la specifica attività professionale, in base all'espletamento del necessario tirocinio, che il governo valuterà in quale forme e modi rendere omogeneo sul territorio nazionale". È il nuovo pacchetto regalo che si tenta di confezionare in alternativa all'equipollenza e che rischia di livellare verso il basso la formazione, di far saltare i numeri della programmazione, di immettere sul mercato del lavoro laureati di serie A con una formazione adeguata e laureati di serie B che si improvvisano fisioterapisti dopo un corso annuale con grave rischio clinico per i Cittadini ignari di tutto. Nella proposta di quegli stessi nuovi ordinamenti, infatti, un anno di corso equivale a 60 crediti formativi sui 180 previsti dall'intero iter triennale di studi ed è pari soltanto al tirocinio praticato dal futuro laureato. Dopo il marchiano tentativo operato con l'art.1-septies di omaggiare della laurea in fisioterapia quei laureati in scienze motorie che attualmente esercitano abusivamente la professione, si tenta di giocare un'altra carta e nel frattempo si consente a un comitato ristretto della stessa commissione di tenere in "ostaggio" per mesi il disegno di legge che abrogherebbe la famigerata norma. La mancanza di chiarezza e la difesa di interessi particolari che una certa classe politica sta tentando di far prevalere, rischiano di mettere in ombra l'azione di quella maggioranza di parlamentari e politici che si sono chiaramente espressi contro queste logiche e che tuttavia rischiano di apparire accondiscendenti se alle parole non faranno seguire immediatamente atti concreti. Dove sono finiti i tanti impegni presi di fronte agli elettori da parlamentari della maggioranza e dell'opposizione e da componenti del governo sull'abrogazione dell'1-septies? Dove sono finite le promesse pubbliche dei deputati Gianni Mancuso e Luciano Violante? Dove sono finiti l'appoggio più volte dato all'abrogazione dai sottosegretari all'Università e alla ricerca Nando Dalla Chiesa e alla Salute Gian Paolo Patta? Che fine hanno fatto le promesse di equilibrio e correttezza che ci ha sempre garantito il Presidente della commissione? Dov'è il governo? I laureati in scienze motorie seri hanno capito che se intendono esercitare la professione di fisioterapista devono accedere al relativo corso di laurea dove hanno la possibilità di vedersi riconosciuti i crediti formativi secondo le vigenti regole universitarie ed imparare seriamente la professione. I fisioterapisti si oppongono e respingono fermamente soluzioni pasticciate e sono pronti ad azioni di lotta dura e a chiedere l'intervento di tutti i soggetti firmatari del manifesto per il "NO all'equipollenza".

  2006-12-31
13 GENNAIO 2007: INDETTA L'ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROFESSIONI SANITARIE ************************************************************ Il 13 gennaio 2007 sarà una giornata di discussione, informazione e confronto per tutte le professioni sanitarie italiane. Per quella data è stata indetta la prima "Assemblea nazionale degli stati generali delle professioni sanitarie", che vedrà la partecipazione degli esecutivi di tutte le associazioni professionali del settore. La decisione è stata presa al termine di un ampio dibattito, il 14 dicembre scorso, nel corso della riunione presso la sede Aifi di Roma di tutti i presidenti delle associazioni professionali dell'area infermieristica, riabilitativa, tecnico sanitaria e della prevenzione. Alla giornata del 13 gennaio seguiranno altre iniziative politiche e culturali, che hanno l'obiettivo di affermare alcuni elementi portanti della sanità italiana, consolidati dal 1990 a oggi, per la razionalizzazione dell'intervento sanitario. Elementi che non potranno essere messi in discussione da nuove riforme che non vedano protagonisti i principali attori, cioè i professionisti della salute. Al centro del dibattito, la proposta del governo sulla riforma delle professioni presentata dall'onorevole Mastella il 1 dicembre, le iniziative a sostegno della legge 43 per l'approvazione degli ordini, la difesa della titolarità e dell'autonomia dopo l'attacco al sistema delle professioni di questi mesi, che rischia di mettere in discussione le conquiste intellettuali degli ultimi vent'anni. Le normative di ambito, le competenze, la formazione, l'autonomia, la responsabilità, l'etica e la deontologia professionale sono conquiste importanti e irrinunciabili e saranno difese in modo perentorio e senza alcuna deroga. Gli ordini che le professioni attendono, in quanto professioni che operano in un ambito garantito dal diritto costituzionale come quello della salute, già previsti dalla legge 43 del 2006, dovranno andare verso un ulteriore sviluppo della cultura della responsabilità e del riconoscimento della buona pratica, che tuteli i professionisti nel sistema di governance clinica e soprattutto garantisca i cittadini che sono al centro del nostro agire, continuamente messi in pericolo da chi esercita abusivamente la professione sanitaria.

  2006-12-31
ASSOCIARSI ALL'AIFI CONVIENE! ************************************************************ L'Aifi è da sempre impegnata a tutelare la professione dall'abusivismo, difendere il diritto al libero esercizio professionale, vigilare perché i professionisti siano rispettati, valorizzati e correttamente retribuiti nell'ambito del lavoro dipendente. Da qualche anno fa anche di più: offre ai propri iscritti una serie di agevolazioni che vanno incontro alle esigenze e alle richieste degli associati. Anche nel 2007, oltre all'abbonamento alle riviste "Fisioterapisti" e "Scienza Riabilitativa" e agli sconti sui corsi organizzati dalla Società scientifica Società scientifica italiana di fisioterapia & riabilitazione, proponiamo una serie di sconti e convenzioni davvero utili. Eccole. . Convenzione nazionale conto corrente bancario Fineco Bank a 4,95 euro al mese di tenuta conto, molti servizi inclusi, interessi sopra la media. . Assicurazione professionale a 40 euro all'anno: convenzione nazionale polizza di responsabilità civile del fisioterapista con Italiana Assicurazioni. RGM. . Sconto del 20 per cento sull'acquisto dell'apparecchio elettromedicale "Diater due" distribuito dalla società RGM. . Sconto del 10 per cento sul prezzo delle apparecchiature elettromedicali distribuite da Medical Space. . Sconto del 20 per cento sul prezzo di copertina dei testi editati e distribuiti dalla Libreria Del Porto (spese di spedizione a carico dell'editore). . Sconti sui corsi nazionali organizzati dalla Società Scientifica Italiana di Fisioterapia & Riabilitazione per chi si associa entro il 31 marzo 2007. . Servizi associativi: 6 numeri del bimestrale "Fisioterapisti", 4 numeri del trimestrale "Scienza Riabilitativa", consulenza giuridica e fiscale.

  2005-12-28
Finalmente una Polizza Assicurativa di Livello Nazionale Vi informiamo che in data 13 dicembre u.s. è stata sottoscritta la convenzione tra l’A.I.FI. e l’Italiana Assicurazioni, riguardante l’assicurazione professionale per i Fisioterapisti. Ciò prevede un abbassamento del premio e, di conseguenza, un prezzo per l’associato di € 40,00 anziché € 45,00 come in precedenza. Dal 1 gennaio 2006 l’adesione alla polizza sarà direttamente gestita dall’A.I.FI. Nazionale e sarà estesa a tutti i soci, quindi non più solo a quelli appartenenti alle regioni che avevano aderito alla vecchia polizza. Quanto prima verranno inviati i nuovi moduli di adesione alla polizza.